ISSN: 2279–9737

L’indipendenza degli esponenti aziendali nelle società quotate e nelle imprese bancarie

Filippo Sartori, Professore ordinario di Diritto dell'economia, Università degli Studi di Trento
Sommario: 

Sommario: 1. Note introduttive: l’indipendenza come criterio orientativo. – 2. L’indipendenza dei sindaci nelle società quotate: il formante legislativo. – 3. La figura dell’amministratore indipendente: cenni di diritto comparato. – 4. Segue. La figura dell’amministratore indipendente nell’esperienza domestica. – 5. L’indipendenza degli amministratori e dei sindaci nel Codice di Corporate Governance. – 5.1. Segue. Profili di novità. – 6. I requisiti richiesti per gli esponenti aziendali degli enti creditizi: il formante legislativo. – 7. Indipendenza di giudizio negli orientamenti EBA-ESMA e nelle guide lines BCE. – 8. Indipendenza degli organi apicali con funzioni di controllo. – 9. Conclusioni.

Abstract: 

L’articolo esamina il requisito dell’indipendenza degli esponenti aziendali nelle società quotate e nelle imprese bancarie. 
L’analisi si muove tra il formante legislativo, che utilizza formule generali e spesso ridondanti, e le fonti di soft law, che raccogliendo dall’esperienza della prassi offrono indici analitici. 
Il contributo indaga non solo il rapporto tra regole primarie e di secondo livello, ma anche le implicazioni delle significative differenze che si registrano tra le due normative di settore. E difatti le banche emettono frequentemente azioni sui mercati regolamentati. 
La scelta di metodo che viene suggerita è di assumere quale valore indirizzante la fiducia e l’integrità del mercato bancario.

 

The Article examines the assessment of independence of the management bodies’ members with respect to credit institutions and listed companies. 
The analysis considers both hard law – which uses general and redundant clauses –, and soft law that in line with practice offers detailed provisions.
The essay describes the relation between the different sources of law, and discusses the implications that arise from the discrepancies emerging between the regulations of the banking and the listed companies sector. It must be taken into consideration that banks often issue shares in the regulated markets.