ISSN: 2279–9737

La regionalizzazione degli investimenti tra CMU e SIU. Il mercato europeo tra tutele e innovazione tecnologica

Maddalena Rabitti, Professore ordinario di Diritto dell'Economia, Università degli Studi Roma Tre
Sommario: 

 1. Introduzione: stato dell’arte e profili di rilievo. – 2. La regionalizzazione degli investimenti nel rinnovato quadro geo-politico. – 3. L’evoluzione del mercato eurounionale e domestico tra globalizzazione e regionalizzazione. – 4. Partecipazione degli investitori e “democratizzazione della finanza”. – 5. La centralità della Product Governance nel contesto regionale eurounionale e il vantaggio competitivo su scala globale. – 6. Segue: Dalla profilazione del cliente alla profilatura algoritmica. – 7. Strategie regolatorie e processi tecnologicamente avanzati. – 8. Conclusioni.

Abstract: 

Il contributo analizza le trasformazioni in atto nel mercato dei capitali europeo alla luce del passaggio dalla Capital Markets Union (CMU) alla Savings and Investments Union (SIU), inquadrandole nell’ambito di una più ampia dinamica di regionalizzazione dei flussi di investimento nel mutato contesto geopolitico. A fronte della persistente frammentazione dei mercati finanziari europei e della inefficiente allocazione del risparmio, la SIU si configura quale quadro strategico volto a rafforzare l’autonomia finanziaria dell’Unione, attraverso un più efficiente convogliamento delle risorse verso investimenti produttivi.
L’analisi evidenzia come tale evoluzione imponga un bilanciamento tra obiettivi di ampliamento dell’accesso ai mercati – anche mediante il rafforzamento della partecipazione degli investitori retail – ed esigenze di tutela del risparmio. In tale prospettiva, la product governance assume rilievo sistematico quale strumento idoneo a superare i limiti dell’impostazione tradizionale fondata sul test di adeguatezza, privilegiando un approccio orientato ex ante alla conformazione dei prodotti e alla definizione del mercato di riferimento.
Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle tecnologie avanzate, e segnatamente dell’intelligenza artificiale, nella ridefinizione dei processi di profilazione e consulenza, alla luce dell’intreccio tra discipline settoriali e normative orizzontali in materia di dati e innovazione digitale.
Il contributo conclude che la regionalizzazione degli investimenti non integra una regressione rispetto alla globalizzazione, ma costituisce una direttrice funzionale al rafforzamento della competitività dell’Unione e alla valorizzazione del risparmio europeo, attraverso un rinnovato equilibrio tra mercato, regolazione e innovazione tecnologica.

This paper examines the ongoing transformations of the European capital market in light of the transition from the Capital Markets Union (CMU) to the Savings and Investments Union (SIU), framing them within a broader trend towards the regionalisation of investment flows in the current geopolitical context. Against the backdrop of persistent fragmentation in European financial markets and the inefficient allocation of savings, the SIU is conceived as a strategic framework aimed at strengthening the Union’s financial autonomy by fostering a more efficient channeling of resources into productive investments.
The analysis highlights how this evolution requires a balancing between objectives of enhanced market access – notably through increased retail investor participation – and the need to ensure adequate levels of investor protection. In this perspective, product governance assumes systemic relevance as a tool capable of overcoming the limits of the traditional suitability-based approach, by privileging an ex ante orientation focused on product design and target market definition.
Particular attention is devoted to the role of advanced technologies, and in particular artificial intelligence, in reshaping profiling and advisory processes, considering the interaction between sector-specific regulation and horizontal frameworks governing data and digital innovation.
The paper concludes that the regionalisation of investments does not amount to a regression from globalisation, but rather constitutes a strategic trajectory aimed at enhancing the Union’s competitiveness and the effective mobilisation of European savings, through a renewed balance between market dynamics, regulation and technological innovation.