Appunti sul potere sanzionatorio delle autorità amministrative indipendenti: tra procedimento e processo
1. Le sanzioni amministrative: atti ‘dell’amministrazione’ o ‘di amministrazione’? Le opposte ricostruzioni riguardo alla natura sostanziale della funzione sanzionatoria. – 2. Il sindacato giudiziale sulle sanzioni amministrative ‘punitive’: modello confutatorio o sostitutivo? Le diverse interpretazioni del canone convenzionale della c.d. full jurisdiction. – 3. Incertezza e opinabilità residua nelle valutazioni dell’autorità amministrativa: la presunzione di innocenza e lo standard del c.d. in dubio pro reo come regola decisoria fondamentale in materia (sostanzialmente) penale.
L’articolo analizza criticamente il potere sanzionatorio delle autorità amministrative indipendenti, muovendo dal dibattito sulla sua natura sostanziale tra funzione meramente applicativa e autentico esercizio di discrezionalità amministrativa.
Dopo aver ricostruito le opposte impostazioni teoriche, lo studio si concentra sulle ricadute processuali di tale qualificazione, con particolare riguardo al sindacato giudiziale richiesto dall’art. 6 Cedu per le sanzioni ‘punitive’ e alle diverse interpretazioni del paradigma della c.d. full jurisdiction.
Il contributo valorizza infine il principio di presunzione di innocenza e la regola dell’‘in dubio pro reo’ come standard probatorio imprescindibile, tanto nella fase procedimentale quanto in sede giurisdizionale, specie in presenza di accertamenti tecnicamente complessi.
La riflessione mira a individuare un equilibrio tra garanzie del destinatario della sanzione ed esigenze di effettività dell’enforcement amministrativo.
The article critically examines the sanctioning powers of independent administrative authorities, starting from the debate on their substantive nature, oscillating between a merely applicative function and the genuine exercise of administrative discretion.
After reconstructing the opposing theoretical approaches, the study focuses on the procedural implications of this qualification, with particular regard to the scope of judicial review required by Article 6 of the ECHR in relation to ‘punitive’ sanctions and to the different interpretations of the so-called full jurisdiction paradigm.
Finally, the contribution highlights the principle of the presumption of innocence and the rule of in dubio pro reo as indispensable evidentiary standards, both at the administrative stage and in judicial proceedings, especially in the presence of technically complex assessments.
The analysis ultimately seeks to identify a balance between the guarantees afforded to the addressee of the sanction and the need to ensure the effectiveness of administrative enforcement.