Espansione dell’interesse economico del produttore ed economia circolare
1. Note introduttive. Dal capitalismo industriale al capitalismo dell’informazione. L’affermarsi di nuovi modelli di business – 2. Le trasformazioni strutturali: mutamento di forme e modelli di rapporto produttore-cliente – 3. La finanziarizzazione e la servitization. Paradigmi di sostituzione del diritto di proprietà sui beni – 4. Una eterogenesi dei fini: efficienza economica ed economia circolare – 5. Profili critici e prospettive di regolazione. Conclusioni.
L’articolo indaga la progressiva espansione dell’interesse economico del produttore lungo l’intero ciclo di vita del bene, attraverso fenomeni di finanziarizzazione e di servitization. Tale dinamica implica un arretramento del ruolo della proprietà a favore dell’attribuzione del diritto di godimento della funzione espressa dal bene.
Pur mossi da logiche originariamente orientate all’efficienza economica, tali modelli possono produrre, in una eterogenesi dei fini, esiti convergenti con i principi dell’economia circolare, incentivando progettazione durevole e riparabile, eco‑design, riduzione dell’obsolescenza programmata e internalizzazione dei costi di fine vita del prodotto. Non mancano, però, i profili critici, tra i quali il sorgere di una dipendenza funzionale del cliente, la compressione di fatto della libertà contrattuale e della contendibilità del mercato, la difficoltà di valutare ex ante il costo complessivo dei servizi e i rischi di espropriazione economica dei contraenti più deboli in un contesto regolatorio ancora inadeguato.
The article investigates the gradual expansion of the producer’s economic interest throughout the entire life cycle of the good – from manufacture to disposal – through the dual processes of financialization and servitization. This evolution marks a retreat of ownership as the central juridical category, in favor of access to the functional utility embodied in the good.
Although initially driven by considerations of economic efficiency, these models may, through unintended consequences, produce outcomes that align with the normative principles of the circular economy. They tend to encourage product durability and reparability, eco‑design, the reduction of planned obsolescence, and the internalization of end‑of‑life costs. Nonetheless, significant normative and structural concerns persist, including the deepening of functional dependency on the part of users, a de facto compression of contractual autonomy and market contestability, the difficulty of assessing the overall cost of services ex ante, and the risk of economic dispossession for weaker parties within a still inadequate regulatory framework.