ISSN: 2279–9737

Il decreto salva risparmio

Irene Mecatti, Ricercatore in Diritto commerciale, Università di Siena
Sommario: 

1. Premessa. 2. L’evoluzione della disciplina degli aiuti di stato alle banche nell’ordinamento italiano. 3. Il quadro comunitario: la Banking Communicationdel luglio 2013.  4. Segue: la BRRD e il d.lgs. n. 180/2015.  5. Le misure di intervento pubblico contenute nel decreto salva risparmio: la garanzia dello stato su passività di nuova emissione, su operazioni di erogazione di liquidità di emergenza e gli aiuti alla liquidazione.  6. Segue: la ricapitalizzazione precauzionale.  7. Gli aiuti pubblici alla banca Monte dei Paschi di Siena. 

Abstract: 

Compiuta una sintesi sull’evoluzione normativa in tema di sostegno statale alle banche in crisi, normativa caratterizzata da interventi temporanei e mirati, l’articolo analizza la disciplina del cd. “decreto salva risparmio” (l. 15/2017), evidenziandone, in discontinuità col passato, la portata sistematica. 

Tracciati i riferimenti generali del coordinamento comunitario fra disciplina in tema di aiuti di Stato e composizione delle crisi bancarie (inasprimento del principio di condivisione degli oneri e necessità che le misure di ricapitalizzazione di matrice pubblica siano autorizzate solo contestualmente all’approvazione dei piani di ristrutturazione della banca), viene analizzata nel dettaglio la normativa del decreto relativamente alle tre forme di intervento straordinario a sostegno della liquidità ivi previste: a) concessione di una garanzia dello Stato su passività delle banche di nuova emissione o b) su operazioni di erogazione di liquidità d’emergenza condotte da Banca d’Italia, c) ricapitalizzazione precauzionale.

Con riferimento alle due forme di garanzia il decreto disciplina analiticamente oggetto, limiti, caratteristiche, condizioni necessarie per attivare la procedura e modalità di escussione; rispetto alla ricapitalizzazione precauzionale viene posta principalmente attenzione alla necessità che l’operazione riguardi banche che non versano già in condizioni di dissesto, ciò attraverso esami di stress test e procedure di dialogo con l’Autorità, in cui la banca illustri le misure che intende intraprendere.

Viene infine analizzata da vicino la vicenda Mps, prima banca italiana destinataria del sostegno pubblico (ricapitalizzazione precauzionale e garanzia sulle passività di nuova emissione). 

 

The article examines the behaviour of the so called “decreto salva risparmio” (law 15/2017) highlighting its systematic influence following a thorough synthesis of the legal evolution of the grants conceded to prevent the banks bailout through the usage of temporary and targeted interventions. 

Following the discussion of the communitarian coordination among grants bestowed by the State and the settlement of the different bank crisis – tightening of the principle of burden-sharing and the need for public recapitalization measures to be authorized only when the bank's restructuring plans are –analysis of the decree is presented. The latter is discussed in detail with regard to the three forms of extraordinary intervention to support liquidity, including: a) granting of a State guarantee on the liabilities of newly issued banks or b) on emergency liquidity supply operations conducted by Bank of Italy, c) precautionary recapitalization.

With reference to the two forms of guarantee, the decree disciplines: (i) the object; (ii) the limits; (iii) the characteristics; and (iv) the conditions necessary to activate the procedure and the methods of enforcement. For what concerns, the precautionary recapitalization, the focus is on the need for the transaction to involve banks that are not already in a state of disruption. The procedure involves the usage of stress tests and interchanges with the Authority, in which the bank illustrates the measures it plans to take. 

Finally, the MPS affair is closely analyses as it was the first bank receiving public support – consisting in precautionary recapitalization and guarantee on newly issued liabilities.