ISSN: 2279–9737

Imprese e mercati tra autonomia privata e regolazioni pubbliche. Appunti per una lezione inaugurale.

Sandro Amorosino, Professore ordinario di Diritto dell'economia, Università di Roma "La Sapienza"
Abstract: 

Con questo breve articolo viene sottolineata l’influenza dei pubblici poteri nei confronti dell’attività d’impresa. Questi si manifestano attraverso la c.d. regulation che opera grazie alle strutture organizzative pubbliche, nazionali ed europee, preposte alla regolamentazione secondaria di tipo tecnico, volte al controllo degli operatori e al funzionamento dei mercati. Questo fenomeno può mostrarsi attraverso vesti diverse: quelle della vigilanza, allorquando i controlli sull’attività siano continuativi; quelle degli atti di indirizzo politico, delle programmazioni e pianificazioni. Modalità di regolazione segnate da un denominatore comune: si esprimono con decisioni pubbliche che hanno contenuto precettivo per i destinatari.

Di seguito l’autore afferma come il potere pubblico, da semplice strumento di levelling playing field, sia penetrato sempre più nei rapporti interprivati tra i singoli attori del mercato. Ciò è avvenuto per via di diverse ragioni: per la necessità di riequilibrare rapporti contrattuali in cui un contraente era più debole dell’altro; per la sempre crescente decodificazione; per il costante dirigismo dei pubblici poteri nel campo delle attività economiche. L’A. infine affronta il rapporto tra autonomia d’impresa e regolazioni pubbliche in sede europea ricordando che, a fronte di un continuo rafforzamento del potere regolatorio, la Commissione continua a mantenere una forte componente di discrezionalità politica nell’esercizio della propria attività.

 

With this short article it is underlined public powers influence to enterprise activity. These powers manifest themselves through the so called regulation that works thanks to public organisational structures, both nationals and Europeans, responsible for technical secondary regulation and designed to control the operators and functioning of the market. This phenomenon can appear in different manners: supervision ones, when there are continuative controls on the activity; with acts of political orientation, with programming and planning. These regulation modes have something in common: they express themselves with public decisions that have mandatory contents.

Then, the author states how public powers, from levelling playing field, became more increasingly present in private relationships between single market players. This happened for several reasons: for the need to rebalance contractual relationships in which one party is weaker than other; for the ever -  growing deregulation; for the constant dirigisme of public powers in economics field. Finally, the author addresses the relation between business freedom and public regulations in European Union, remembering that, in the face of strengthening of regulatory power, European Commission keeps a strong component of political discretion in its activity.