ISSN: 2279–9737

L’Unione Bancaria Europea e l’egemonia delle decisioni politiche

Sandro Amorosino, Professore ordinario di Diritto dell'economia, Università di Roma "La Sapienza"
Sommario: 

1. L’Unione Bancaria Europea come caso di studio politico-istituzionale; 2. La prima reazione dell’U.E. alla crisi finanziaria: la creazione dell’Autorità Bancaria Europea; 3. I tre pilastri dell’Unione Bancaria: la supervisione e la risoluzione uniche ed il sistema di garanzia dei depositi; 4. Il modello e la realtà: l’egemonia della politica e la mancata realizzazione del sistema di garanzia dei depositi; 5. La supervisione della BCE sulle banche significative e i condizionamenti “politici” della tecnocrazia; 6. Casi esemplari di intreccio tra decisioni politiche e valutazioni tecniche.

Abstract: 

Le vicende dell’Unione Bancaria Europea - tra il 2012 e il 2017 - rappresentano un caso di studio esemplare per riflettere su come le decisioni prese dalle Autorità europee non siano sempre state neutrali ed oggettive ma fortemente influenzate da quelle politiche. La stessa Unione Bancaria Europea, d’altronde, risulta la più importante decisione politica assunta dall’UE negli ultimi anni. Pensata per sostituire le Agenzie di vigilanza finanziarie - istituite per far fronte alla crisi del 2008 -, tale architettura di sistema si fonda su tre pilastri: la vigilanza unica sulle banche più significative (Single Supervisory Mechanism - SSM); le procedure uniformi di risoluzione delle crisi bancarie (Single Resolution Mechanism - SRM) e il sistema unico di garanzia dei depositi bancari. Quest’ultimo, tuttavia, non è mai stato realizzato a causa dell’ostilità dei Paesi nordici, contrari ad attingere ai fondi europei per pagare crisi bancarie nazionali di Paesi “meridionali”. Altri casi esemplari di intreccio tra decisioni politiche e valutazioni tecniche riguardano gli stress test, la vicenda delle quattro banche dell’Italia centrale, la crisi del Monte dei Paschi e delle due banche venete. 

 

The events of the European Banking Union - between 2012 and 2017 - represent an exemplary case study to reflect on how decisions taken by the European Authorities have not always been neutral and objective but strongly influenced by the political ones. Indeed, the progressive creating of the European Banking Union itself is the most important political decision made by EU institutions in recent years. At first designed to replace the financial supervisory agencies - set up to face the 2008 crisis -, the system of the European Banking Union is based on three pillars: the single supervision of the most significant banks (Single Supervisory Mechanism - SSM); the uniform banking resolution procedures (Single Resolution Mechanism - SRM) and the single guarantee system for bank deposits. The latter, however, has never been put in place due to the hostility of the Nordic countries, opposed to drawing on European funds to pay for national banking crises that took place in “southern” countries. Other exemplary cases of intertwining political decisions and technical assessments concern stress tests, the case of the banks in Italy in 2017, the crisis of the Monte dei Paschi di Siena and of the two Venetian banks.