Servizi di pagamento e tutela delle persone vulnerabili
1. La costituzionalizzazione della tutela: dal consumatore all’utente di servizi di banco-finanziari – 2. C’era una volta il deposito a risparmio: centralità del pagamento come atto tipico – 3. Il soggetto “vulnerabile”: una nozione elastica – 4. L’approccio dei giudici e dell’ABF – 5. Conclusioni.
Il saggio prende le mosse dal mutamento del ruolo delle banche nei confronti dei clienti: se in passato il contratto centrale del rapporto, specie per i consumatori, era costituito dal deposito bancario, quale strumento tipico di raccolta del risparmio tra il pubblico, in tempi più recenti l’evoluzione tecnologica (ma anche l’incremento statistico del numero) delle operazioni di pagamento ha fatto si che le banche si siano poste come intermediarie del denaro non solo correlando raccolta ed erogazione, ma piuttosto favorendo i semplici trasferimenti di moneta da soggetto a soggetto. In quest’ambito, il saggio cerca di proporre una visione del “soggetto vulnerabile” nei servizi di pagamento che non parta più da un dato rigido e statico, ma piuttosto da una prospettiva dinamica basata essenzialmente sul contesto della singola operazione e sulla evoluzione della tecnologia, in particolare per quanto riguarda le frodi informatiche. Questo mutamento di prospettiva è confermato anche dalle pronunce della giurisprudenza e dell’Arbitro Bancario Finanziario, che ha infatti fatto assurgere a paradigma delle proprie decisioni l’esame delle circostanze concrete di ogni caso.
The essay starts from the change in the role of banks in relation to their customers: whereas in the past the central contract of the relationship, especially for consumers, consisted of bank deposits, as a typical means of collecting savings from the public, in more recent times technological developments (but also the statistical increase in the number) of payment transactions have meant that banks have positioned themselves as money intermediaries, not only correlating savings collection and loans, but rather facilitating simple transfers of money from one subject to another. In this context, the essay seeks to propose a vision of the “vulnerable subject” in payment services that no longer starts from a rigid and static datum, but rather from a dynamic perspective based essentially on the context of the individual transaction and the evolution of technology, particularly with regard to computer fraud. This change in perspective is also confirmed by the rulings of the courts and the Banking and Financial Ombudsman, which has in fact made the examination of the specific circumstances of each case the paradigm for its decisions.