Gli ADR del mercato finanziario quale strumento di enforcement della normativa di protezione del cliente: presupposti e conseguenze
1. Gli ADR del mercato finanziario quale strumento di enforcement della disciplina di tutela della clientela. – 2. Rapporto tra ADR e gli altri strumenti di enforcement della disciplina di tutela. – 3. (Segue) Linee di evoluzione. – 4. Funzioni della trasparenza e modalità di esercizio dell’attività decisoria da parte degli ADR del sistema finanziario. – 5. Il problema dell’effettività
Il contributo esamina il ruolo degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) del mercato finanziario quali meccanismi di enforcement della normativa di tutela della clientela. Muovendo dall’inquadramento sistematico di ABF, ACF e ACA all’interno della disciplina della trasparenza, l’autore analizza il rapporto tra ADR, giurisdizione e vigilanza, interrogandosi sul valore aggiunto di tali organismi rispetto agli strumenti pubblicistici e privatistici di attuazione delle regole di condotta.
Il lavoro individua una duplice possibile funzione degli ADR: da un lato, strumento di emersione e correzione di prassi irregolari in chiave regolatoria; dall’altro, meccanismo volto a garantire al singolo cliente un livello elevato e progressivo di protezione. La riflessione si concentra sulle modalità di esercizio dell’attività decisoria, sul grado di indipendenza rispetto alle autorità di vigilanza e sul necessario equilibrio tra logica di compliance e tutela individuale. In conclusione, l’effettività della tutela emerge come sfida centrale: essa dipende dalla capacità degli ADR di coniugare autorevolezza, coerenza e sostenibilità, così da incidere realmente sui comportamenti degli intermediari senza sacrificare l’attrattività per la clientela.
The paper explores the role of financial market alternative dispute resolution (ADR) bodies as enforcement mechanisms for customer protection rules. By situating the ABF, ACF and ACA within the broader framework of transparency regulation, the author examines their relationship with judicial enforcement and supervisory authorities, questioning the specific added value of ADRs within the overall enforcement system.
The analysis identifies a dual potential function of these bodies: on the one hand, as regulatory tools aimed at detecting and correcting unlawful business practices; on the other, as mechanisms designed to provide individual customers with a high and progressively enhanced level of protection. Particular attention is devoted to the exercise of adjudicatory functions, the degree of independence from supervisory authorities, and the balance between compliance-oriented logic and individual protection. Ultimately, the effectiveness of ADRs is presented as a structural challenge, hinging on their ability to combine authority, consistency and sustainability, thereby influencing intermediaries’ conduct while preserving their attractiveness to customers.