ISSN: 2279–9737

Poteri regolatori di tutela anticipata e vigilanza correttiva

Michela Passalacqua, Professore Ordinario di Diritto Dell'Economia, Università di Pisa
Sommario: 

1. Forme anticipate di tutela nel diritto processuale. – 2. La tutela oggettiva mediante enforcement pubblico. – 3. La vigilanza correttiva. – 4. La vigilanza collaborativa. – 5. Sui poteri anticipatori nei mercati regolati.

Abstract: 

Il saggio analizza l’emersione di strumenti di tutela anticipatoria rispetto a quella civilistica, così diffusi nel diritto dei mercati regolati da configurare una vera e propria vigilanza di tutela. Muovendo dal confronto con le misure cautelari processuali, l’autrice mostra come poteri amministrativi quali l’inibitoria, la product intervention e gli ordini correttivi nella vigilanza bancaria assumano una funzione preventiva autonoma rispetto ai rimedi tradizionali, mirando a evitare il danno futuro e a garantire l’assetto degli specifici interessi protetti dalla norma sostanziale. Accanto a questi strumenti, l’analisi approfondisce la più recente esperienza della vigilanza collaborativa, intesa come forma preventiva e non autoritativa di regolazione, collocata in una posizione intermedia tra risoluzione alternativa delle controversie (ADR) e vigilanza di tutela; questo intervento pubblico è caratterizzato da un dialogo strutturato tra autorità e operatori, orientato più al supporto che alla correzione dell’attività vigilata. Nel suo insieme, la traiettoria evolutiva descritta indica il passaggio verso un modello regolatorio in cui i poteri anticipatori non si limitano a supplire alla giurisdizione, ma operano come strumenti di governo del mercato e di realizzazione di obiettivi di policy, contribuendo a rafforzare il ruolo del public enforcement.

The essay examines the emergence of anticipatory protection mechanisms that operate upstream of traditional civil remedies and have become so pervasive in regulated markets as to constitute a genuine form of protective supervision. Drawing on the analogy with procedural interim measures, the author shows how administrative powers such as injunctions, product-intervention tools and corrective orders in banking supervision perform an autonomous preventive function, aimed at averting future harm and preserving the specific interests safeguarded by the substantive law. Alongside these instruments, the analysis explores the more recent experience of collaborative supervision, understood as a preventive and non-authoritative form of regulation situated in an intermediate position between alternative dispute resolution mechanisms and protective supervision; this form of public intervention is characterised by a structured dialogue between authorities and market operators, oriented more toward support than toward the correction of supervised activities. Taken together, these developments point to a regulatory paradigm in which anticipatory powers do not merely stand in for judicial protection but instead operate as instruments of market governance and policy implementation, thereby strengthening the role of public enforcement.