ISSN: 2279–9737

Il finanziamento della transizione ecologica: alla ricerca di una visione strategica e di un adeguato supporto economico

Anna Licastro, Assegnista, Università Ca' Foscari Venezia
Sommario: 

1. La programmazione economica di matrice ambientale quale traiettoria di sviluppo economico. – 1.2. La tutela ambientale quale limite negativo, vincolo finalistico nonché strumento giuridico-economico di natura propulsiva. – 1.3. La transizione dal modello economico lineare al modello economico circolare nel segno della programmazione economica di matrice ambientale. – 2. La finanza pubblica e la finanza privata alle prese con il gap finanziario. – 2.1 L’effetto moltiplicatore delle risorse mediante addizionalità e rinnovata condizionalità. – 3. Blended finance: una modalità di finanziamento in sostenibilità ambientale a partire dai mercati emergenti. – 4. Qualche osservazione finale.

Abstract: 

Il passaggio da un modello di sviluppo economico lineare ad uno circolare e rigenerativo richiede un cospicuo ammontare di investimenti che né la finanza pubblica né la finanza privata sono state in grado di mobilitare fino ad ora, operando in modo disgiunto fra loro. Il contributo si occupa di esaminare le modalità con le quali il regolatore europeo intende colmare il divario di finanziamento fra risorse economiche attualmente disponibili e fabbisogno di investimenti che si richiedono per finalizzare tale passaggio. Se da un lato è necessaria una corretta sinergia fra diversi strumenti di programmazione pubblica orientati in modo strategico al perseguimento della neutralità climatica, dall’altro è indispensabile un approccio innovativo per il supporto economico della transizione ecologica basato su un modello di valutazione degli investimenti non più esclusivamente quantitativo, ma qualitativo. L’incremento della capacità di rischio degli strumenti finanziari di debito pubblico quale leva per conseguire l’effetto mobilitazione degli investimenti privati costituisce una sfida improcrastinabile che può essere affrontata traendo ispirazione dalla blended finance, strumento di finanza climatica in grado di colmare il gap finanziario grazie all’interazione congiunta fra diversi canali di finanziamento pubblico e privato.

The transition from a linear to a circular and regenerative economic development model requires remarkable investments that neither public nor private finance has been able to mobilise so far, operating separately from each other. The essay aims to examine how the European regulator intends to fill the financial gap in order to complete the transition to an ecology-oriented market. On the one hand, it is essential to have the right synergy between the various public instruments strategically geared towards achieving climate neutrality. On the other hand, it is crucial to adopt an innovative approach to support the ecological transition based on an investment evaluation model that is no longer exclusively quantitative, but qualitative. Increasing the risk-bearing capacity of public debt financial instruments as a lever for leveraging private investment pipelines is an urgent challenge that can be addressed by drawing inspiration from blended finance, a climate finance tool capable of filling the financial gap through the joint interaction of various public and private financing channels.