ISSN: 2279–9737

Il saggio degli interessi legali pendente lite tra contrasti interpretativi e incertezze applicative

Nicolò Matta, Assegnista di ricerca in Diritto Privato, Università Politecnica delle Marche
Sommario: 

1. Il controverso àmbito applicativo del tasso di interesse maggiorato previsto dall’art. 1284, comma 4, c.c. L’orientamento restrittivo secondo il quale la portata della disposizione deve essere circoscritta alle sole obbligazioni contrattuali. – 2. Segue. Rilievi critici. Insufficienza e non decisività dell’argomento letterale per restringere l’àmbito di applicazione dell’art. 1284, comma 4, c.c. La ratio della previsione e la sua collocazione sistematica inducono ad escluderne la natura eccezionale e a giustificarne, in linea di principio, la tendenziale operatività in via generale. L’indirizzo estensivo secondo cui il saggio di interesse maggiorato può trovare applicazione anche alle obbligazioni derivanti da fatto illecito e dalla legge. – 3. La liquidità del debito quale criterio per determinare l’àmbito di applicazione del tasso di interesse maggiorato. – 4. Segue. Rilievi critici. Il perimetro di operatività dell’art. 1284, comma 4, c.c. deve essere individuato avendo riferimento non alla fonte da cui è derivato il rapporto obbligatorio, né al carattere liquido (o illiquido) del debito di cui si controverte, bensì alle peculiari circostanze del caso concreto e, dunque, alla condotta processuale tenuta dal debitore. Conseguente applicabilità del saggio di interesse maggiorato alle sole ipotesi di resistenza pretestuosa in giudizio.

Abstract: 

Il contributo analizza il dibattuto perimetro applicativo del tasso degli interessi legali pendente lite previsto dall’art. 1284, comma 4, c.c. Muovendo dal relativo contrasto giurisprudenziale, il lavoro propone di individuare l’àmbito di operatività della disposizione prescindendo dalla fonte dell’obbligazione o dal carattere liquido del debito vantato in giudizio, ma avendo riguardo alla condotta processuale tenuta dal debitore. In tale prospettiva, il tasso di interesse maggiorato dovrebbe trovare applicazione esclusivamente nelle ipotesi di resistenza pretestuosa, in coerenza con la funzione deterrente e deflattiva del contenzioso che la norma si prefigge di realizzare.

This paper analyses the much-debated scope of application of the statutory interest rate pendente lite provided for in Article 1284(4) of the Italian Civil Code. Starting from the conflicting case law on the matter, the paper proposes to identify the scope of application of the provision without regard to the source of the obligation or the liquidated nature of the debt claimed in court, but rather by taking into account the debtor’s conduct during the proceedings. From this perspective, the increased interest rate should apply exclusively in cases of vexatious litigation, in line with the deterrent and cost-reducing function that the provision aims to achieve.