Oltre lo sviluppo sostenibile, l’incidenza dell’economia circolare sull’affidamento di un contratto pubblico
1. Nodi d’apice sull’economia circolare. – 2. Il Piano d’azione per l’economia circolare “Per un’Europa più pulita e più competitiva”: punti di approdo e di approdo contrario. – 3. Il criterio di circolarità dalle strettoie del diritto dei contratti pubblici alle ricadute (eco)sistemiche. – 4. Osservazioni conclusive.
La tutela ambientale si arricchisce di un ulteriore tassello: quello di circolarità. Per l’affermazione di una economia di tipo circolare assume particolare importanza la diffusione degli appalti c.d. circolari con i quali le Amministrazioni pubbliche orientano il mercato sia in relazione allo specifico contratto sia perché rappresentano un esempio virtuoso per il consumatore privato.
Rileva il fatto che il principio di circolarità incide sull’intero ciclo di vita del contratto, condizionando fin da subito la programmazione delle Amministrazioni pubbliche le quali devono individuare esattamente sia il fabbisogno pubblico nella prospettiva di una riduzione dei consumi, della condivisione degli acquisiti, del riutilizzo etc. sia la disponibilità sul mercato di prodotti, servizi circolari così da scegliere la procedura amministrativa più idonea. Poi, il principio di circolarità incide sui criteri di selezione dell’offerta, a monte, e sul contratto a valle. Fermo l’obbligo, infatti, di rispettare la normativa tecnica applicabile all’oggetto del contratto e, in particolare, i c.a.m., con l’inserimento nella lex specialis di eventuali, specifiche tecniche ambientali sulla circolarità del prodotto le Stazioni appaltanti, di fatto, limitano il numero di potenziali offerenti (muniti dei requisiti richiesti); ammettono la formulazione di offerte economiche elevate con la conseguenza di dover tenere conto del ‘costo’ più che del ‘prezzo’ e con esso della catena di valore; allo stesso tempo circoscrivono l’oggetto del contratto, conformandone la funzione (rectius, la causa) – in punto di scelta della migliore offerta – agli obiettivi di sostenibilità ambientale e di circolarità ad esse sottesi.
Environmental protection is enriched by a further piece: the circularity. The implementation of so-called circular contracts, with which public administrations orient the market both in relation to the specific contract and because they represent a virtuous example for the private consumer, is decisive for the development of the circular economy.
First of all, the principle of circularity affects the entire life cycle of the contract, immediately conditioning the planning of public administrations, which must identify exactly both the public needs with a view to reducing consumption, sharing purchases, reuse, etc., and the availability of products on the market, circular services so as to choose the most suitable administrative procedure.
Then, the principle of circularity affects the criteria for selecting the offer, upstream, and the downstream contract. Without prejudice to the obligation, in fact, to comply with the technical regulations applicable to the subject of the contract and, in particular, the minimal environmental criteria, with the inclusion in the lex specialis of any environmental technical specifications on the circularity of the product, the contracting authorities limit the number of potential tenderers (with the required requirements); they allow the formulation of high economic offers with the consequence of having to take into account the 'cost' rather than the 'price' and with it the value chain; at the same time, they circumscribe the subject matter of the contract, conforming its function (rectius, the cause) – in terms of choosing the best offer – to the objectives of environmental sustainability and circularity underlying them.