ISSN: 2279–9737

Prime riflessioni sulle prospettive ESG di Cassa Depositi e Prestiti

Francesco Petrocelli, Dottorando in Diritto Commerciale, Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Sommario: 

1. Lo Stato promotore, CDP e la «funzionalizzazione» del Patrimonio e dello status di INP. – 2. I documenti della Cassa: un obiettivo sovraordinato di sistema in un quadro complesso. – 3. Interrogativi conclusivi.

Abstract: 

La stagione dello Stato ristrutturatore e promotore consegna all’energica riespansione dell’iniziativa pubblica nell’economia direzioni sempre più chiare, (ri)modulate dagli obiettivi di transizione green e digitale. In tale cornice composita di programmazione multilivello, Cassa Depositi e Prestiti è stata investita di prerogative, pregnanti ed elastiche, nell’attuazione della politica industriale del Governo, tanto da aver curvato i propri indirizzi verso le nuove priorità orbitanti attorno al cd. imperativo ecologico ed ai criteri ESG. Dall’esame dei più recenti documenti della Cassa, infatti, emerge l’innalzamento degli obiettivi di sostenibilità a criterio sovraordinato nella selezione dei beneficiari delle massicce politiche di investimento e finanziamento. La presenza di una nuova mission oriented policy lascia aperto più di un interrogativo: l’evocazione di fantasmi del passato; il ruolo della Cassa come socio «Leviatano» di minoranza che orienta le scelte strategiche delle compagini partecipate; la minaccia alle libere dinamiche concorrenziali; il ritorno di spinte protezionistiche; il vulnus democratico.  

The season of the entrepreneurial and promotional State delivers increasingly clear directions to the vigorous resurgence of public initiative in the economy, (re)shaped by the objectives of the green and digital transition. In this complex framework, Cassa Depositi e Prestiti has been endowed with significant and flexible powers in the implementation of the government’s industrial policy, to the extent that Cassa has bent its strategies towards the new priorities revolving around the so-called ecological imperative and ESG criteria. Indeed, from an examination of the most recent documents published by Cassa, the elevation of sustainability goals emerges as a superordinate criterion in the selection of beneficiaries of the massive investment and financing policies. The presence of a new mission-oriented policy raises more than one question: the evocation of ghosts from the past; the role of Cassa as a minority «Leviathan» investor guiding the strategic choices of investee companies; the threat to free competitive dynamics; the resurgence of protectionist tendencies; the democratic vulnerability.