Sostenibilità sociale del mercato, desertificazione bancaria e credito di prossimità
1. Introduzione alla ricerca e note metodologiche. – 2. Correlazioni tra inclusione finanziaria, vulnerabilità della clientela e sostenibilità del mercato. – 3. Sostenibilità sociale e desertificazione bancaria. – 3.1. (Segue). Concettualizzazione della “vulnerabilità territoriale”. – 4. Una rinnovata centralità per le banche di prossimità. Criticità della riforma del credito cooperativo nella prospettiva della sostenibilità sociale. – 5. Conclusioni.
Il contributo indaga la correlazione tra inclusione finanziaria, vulnerabilità della clientela e sostenibilità sociale del mercato bancario, muovendo dalla constatazione che l’accesso ai servizi finanziari costituisce oggi un presupposto della partecipazione della persona all’organizzazione sociale, politica ed economica del Paese. Si analizza, in particolare, il fenomeno della «desertificazione bancaria» – la progressiva contrazione della rete territoriale degli sportelli – quale fattore generatore di una peculiare forma di «vulnerabilità territoriale», comunitaria anziché individuale, che colpisce soprattutto le aree periferiche e a minore densità demografica. Muovendo da tale ricostruzione, il saggio si sofferma sulla rinnovata centralità delle banche di prossimità quali presidi storici avverso le diseguaglianze territoriali nell’accesso al credito, per poi esaminare criticamente le ricadute della riforma del credito cooperativo del 2015-2016 sulla tenuta di tale modello. L’indagine si conclude nel senso che l’orientamento verso la mercatizzazione del settore cooperativo, se risponde a esigenze di stabilità patrimoniale e di vigilanza, rischia di erodere la funzione sociale riconosciuta alla cooperazione mutualistica dall’art. 45 cost., sollecitando pertanto una rilettura del quadro normativo maggiormente rispettosa dei valori costituzionali di solidarietà e proporzionalità.
The essay examines the correlation between financial inclusion, customer vulnerability and the social sustainability of the banking market, taking as its starting point the observation that access to financial services now constitutes a precondition for the individual’s participation in the social, political and economic organisation of the country. It focuses, in particular, on the phenomenon of “banking desertification” – the progressive retrenchment of the territorial branch network – as a source of a distinctive form of “territorial vulnerability”, communal rather than individual in nature, which chiefly affects peripheral and less densely populated areas. Building on this analysis, the essay considers the renewed centrality of proximity banking – cooperative and popular banks – as the historical safeguard against territorial inequalities in access to credit, before critically assessing the impact of the 2015-2016 reform of cooperative credit institutions on the resilience of that model. The essay concludes that the drive towards the marketisation of the cooperative sector, while responsive to legitimate concerns of capital stability and supervisory convergence, risks eroding the social function that Article 45 of the Italian Constitution attributes to mutualistic cooperation, thereby calling for a reappraisal of the regulatory framework more attentive to the constitutional values of solidarity and proportionality.