ISSN: 2279–9737

Speculatività dei derivati. Considerazioni a partire da High Court of Justice (Comm) del 14 ottobre 2022

Edoardo Grossule, Assegnista di Ricerca in Diritto Commerciale, Università di Pavia
Sommario: 

1. Derivati speculativi: la prospettiva di due ordinamenti – 2. Il contesto della riflessione. Gli ISDA Master Agreement – 3. La rilevanza della speculatività e la sua valutazione. Due ordinamenti a confronto – 3.1. (segue) I derivati speculativi nella prospettiva della regolamentazione europea post crisi finanziaria – 3.2. (segue) La speculatività dei derivati nella giurisprudenza inglese – 4. Conclusioni.

Abstract: 

Il 14 ottobre del 2022 la High Court of Justice (Comm) di Londra ha emesso una sentenza che affronta il tanto dibattuto tema della validità degli interest rate swap che producono effetti speculativi anziché di copertura. La sentenza ha un impatto importante anche nel nostro ordinamento per diversi ordini di ragioni a cominciare dal fatto che le due controparti, l’ente locale e la banca, sono italiane e come spesso accade nella prassi il contratto ISDA utilizzato elegge l’ordinamento inglese competente in caso di controversie. Il presente articolo si sofferma in particolare su due aspetti. Il primo riguarda il contributo della sentenza all’individuazione dei parametri utili per definire un contratto derivato di copertura piuttosto che speculativo. Il secondo riguarda, in modo più ampio, le argomentazioni del giudice inglese che apre un dialogo tra i due ordinamenti, solo apparentemente tra loro impermeabili, richiamando più volte la giurisprudenza italiana di merito e di legittimità. Per poter giungere a questa conclusione, dopo alcuni cenni introduttivi, l’articolo inquadra il tema trattato nel contesto degli ISDA master agreement per poi ripercorre alcuni punti fermi acquisiti dalla giurisprudenza domestica. Nella seconda parte, l’articolo sottolinea come le argomentazioni del giudice inglese, la giurisprudenza italiana e le recenti norme europee in tema di strumenti derivati spesso condividono criteri analoghi per definire un derivato di copertura o speculativo, consentendo di giungere alla conclusione che nel caso di ISDA con due controparti italiane, pur nelle loro diversità, i due ordinamenti possono dialogare.

 

On 14 October 2022, the High Court of Justice ('Comm') of London issued a ruling that addresses the much-debated topic of the validity of interest rate swaps producing speculative rather than hedging effects. The ruling has also an important impact in our system for several reasons, firstly because both counterparties, the local authority and the bank, are Italian and the used ISDA contract elected English law as the competent jurisdiction in case of disputes, as frequently happens in practice. This paper focuses in particular on two aspects. The first concerns the judgment's contribution to the identification of parameters useful to define a derivative contract as hedging and/or speculative. The second aspect relates, more broadly, to the arguments of the British judge who opens a dialogue between the two legal frameworks that are only apparently impermeable to each other, through several references to Italian cases. In order to achieve this conclusion, after a few introductory remarks, the article examines the topic in the context of the ISDA master agreements and then reviews some cornerstones gained from domestic jurisprudence. The second part emphasises how the arguments of the English court, Italian case law and recent European rules on derivative instruments often share similar criteria for defining a hedging or speculative derivative, reaching the conclusion that in the case of ISDAs with two Italian counterparties, despite their differences, the two legal systems can enter into dialogue