ISSN: 2279–9737

Sul “diritto della gestione degli attivi problematici (Non Performing Loans)”: linee dell’evoluzione normativa

Filippo Sartori, Professore ordinario di Diritto dell'economia, Università degli Studi di Trento
Sommario: 

1. - I crediti deteriorati nel deposito definitorio; 2. - L’economia del fenomeno; 3. - Segue. Il livello dei Non Performing Loans: caratteri quantitativi; 4. - Soluzioni e modelli nel diritto bancario recente; 5. - Segue. L’evoluzione del diritto bancario europeo; 6. - La disciplina della cartolarizzazione dei crediti; 7. - I fondi comuni di investimento chiusi: gestione efficiente dei processi di ristrutturazione; 8. - Profili di riforma nel recupero dei crediti; 9. – Conclusioni.

Abstract: 

Il fenomeno dei “crediti deteriorati” - identificati anche come non performing loans (NPL) - si estende, a seconda della sua dimensione, più o meno intensamente, anche all’economia reale, che risente, quindi, del minor gettito di capitali. Tale problematica si presenta con profonda disomogeneità nei diversi ordinamenti interni; di conseguenza, le varie soluzioni e i modelli proposti per fronteggiarla rispecchiano le diverse realtà dei Paesi e le specifiche istanze domestiche. Nei primi anni ’90 le politiche economiche, specie dell’Europa continentale, erano orientate a contrastare il fenomeno mediante prestiti di denaro pubblico. Con la costruzione dell’Unione Bancaria Europea si è assistito a un cambio di rotta, segnato in particolar modo dalla politica del burden sharing. Ulteriore momento evolutivo è integrato dalla gestione degli NPLsattraverso la disciplina della cartolarizzazione dei crediti: ad esempio in Italia la L. n. 49 del 2016 ha introdotto una garanzia statale (GACS) - concessa dal Ministro dell’Economia e delle Finanze - nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione. Infine, nella dinamica di gestione delle passività problematiche da parte delle banche e nella gestione efficiente dei processi di ristrutturazione delle imprese in crisi, una posizione di risalto è rivestita dalla costituzione di fondi comuni di investimento.

 

The phenomenon of “non-perfoming loans” (NPLs) extends to the real economy, which is affected by the lower capital flows. This problem presents itself with profound inhomogeneity in the various internal systems; consequently, the various solutions and models proposed to face it reflect the different realities of the countries and the specific domestic needs. In the early 1990s, economic policies, especially in continental Europe, were aimed at contrasting the phenomenon by borrowing public money. With the construction of the European Banking Union, there has been a change of course, particularly marked by the burden sharing policy. The management of the NPLs through the securitization of the loans represents a new evolutionary moment (in Italy Law no. 49 of 2016 introduced a state guarantee (GACS) - granted by the Minister of Economy and Finance - in the context of securitization transactions). Finally, investment funds have a key role in the efficient management of the restructuring processes of companies in crisis.