ISSN: 2279–9737

Sulla tutela del cliente nel ‘contratto a valle’ (il caso Euribor)

Aurelio Gentili, Professore Emerito di Diritto Civile, Università "Roma Tre"
Sommario: 

1. I contratti che prevedono interessi determinati per riferimento all’Euribor manipolato da un gruppo di banche nel periodo 2005-2008 come contratti a valle di una intesa. – 2. Il dibattito sul contratto a valle. – 3. La tutela del cliente: a) l’azione per la dichiarazione della nullità. – 4. (segue): b) le azioni restitutorie. – 5. (segue): c) l’azione risarcitoria. – 6. Conclusioni.

Abstract: 

Il contributo prende le mosse dalla giurisprudenza (in particolare: Cass, ord. 13 dicembre 2023 n. 34889 e Trib. Torino, 29 gennaio 2024) relativa alle tutele azionabili dai clienti che hanno stipulato contratti che si richiamano all’Euribor per la determinazione del tasso di interessi, ove questo sia risultato, nel periodo di vigenza del contratto medesimo, manipolato a seguito di un’intesa tra intermediari ritenuta anticoncorrenziale e perciò nulla dalla Commissione Europea. Va quindi ad analizzare i punti controversi della vicenda, e cioè l’ampiezza della nozione dei contratti a valle e quali siano i rimedi concretamente esperibili dal cliente, di cui il contributo fornisce una disamina. L’alternativa tra la tutela reale, connessa alla ripetizione dell’indebito, per cui si ritiene di propendere, e la tutela risarcitoria, viene tuttavia ridimensionata alla luce delle concrete conseguenze che la scelta avrebbe sull’ampiezza della tutela del cliente; infatti, poiché l’oggetto della restituzione e del risarcimento in concreto coincidono, e sono pari alla differenza tra tasso pagato e tasso legale, la soluzione del dibattito nell’uno o nell’altro senso avrà un impatto limitato al solo termine prescrizionale.

The essay gives an overview of the relevant jurisprudence on the remedies available against a contract charging interests at a Euribor- linked rate after the European Commission decision that sanctioned some banks’ collusion to manipulate Euribor measurement mechanism. The analysis is focused on two significant unsolved questions: whether or not the remedy should be provided when the credit institution that stipulated the contract was not involved in the agreement restricting competition; and which remedy should be available. The invalidity of the contract together with the restitution of the of the undue payments, which the is considered the best solution, is alternative to damages. After an attentive study of the features of these remedies, the pragmatic approach followed by the paper, however, leads to conclude that choosing the one or the other remedy will not impact significantly on the protection granted to the damaged party, because in both cases damages and restitution will be calculated as the difference between the Euribor and the statutory interest rate; a difference lays, however, in the different statute of limitation.