Sull’efficienza degli ADR del mercato finanziario
1. «Effettività di tutela» della posizione del cliente e funzionalità degli Arbitri - 2. Sulla capacità attrattiva della clientela. Il punto dell’«effettività di tutela» - 3. (Segue). Rapidità ed economicità dei procedimenti. – 4. Sul mancato rispetto delle decisioni arbitrali da parte degli intermediari: il piano delle prescrizioni normative. – 5. (Segue): il piano del fatto. – 6. Tra efficacia delle decisioni ed efficacia della tutela.
Il contributo analizza l’efficienza degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) nel mercato finanziario italiano – in particolare ABF e ACF – alla luce del principio normativo di «effettività della tutela» del cliente. L’autore sviluppa un confronto tra il piano del “dover essere” (le prescrizioni legislative) e quello dell’“essere” (la concreta operatività degli Arbitri), esaminando attrattività, rapidità ed economicità delle procedure, nonché la reale incidenza delle decisioni sul comportamento degli intermediari.
Particolare attenzione è dedicata alla prova e liquidazione del danno nelle domande risarcitorie, alle differenze applicative tra ABF e ACF e al problema del mancato rispetto delle decisioni arbitrali. L’analisi evidenzia i limiti di un sistema fondato su rimedi reputazionali, mettendo in dubbio la loro effettiva capacità di garantire una tutela sostanziale del cliente. Ne emerge una riflessione critica sul rapporto tra efficacia delle decisioni ed effettività della tutela, nonché sulla coerenza del modello vigente rispetto agli obiettivi dichiarati dal legislatore.
The paper examines the efficiency of alternative dispute resolution (ADR) mechanisms in the Italian financial market – notably the Banking and Financial Ombudsman (ABF) and the Financial Disputes Arbitrator (ACF) – in light of the statutory principle of “effective customer protection.” The author contrasts the normative framework (“ought to be”) with the actual functioning of these bodies (“is”), assessing their attractiveness, procedural speed and cost-effectiveness, as well as the real impact of their decisions on financial intermediaries.
Special attention is devoted to evidentiary issues and damage quantification in compensation claims, the differing approaches adopted by ABF and ACF, and the problem of non-compliance with arbitral decisions. The analysis highlights the limits of a system primarily relying on reputational remedies and questions their capacity to ensure substantive customer protection. The paper ultimately offers a critical reflection on the relationship between the effectiveness of decisions and the effectiveness of protection within the current regulatory model.