Tempo e potere amministrativo: il caso del termine della fase preistruttoria dei procedimenti antitrust
1. Il tempo dei procedimenti antitrust. – 2. La questione del termine della fase pre-istruttoria nel dibattito giurisprudenziale e dottrinale. – 2.1. La posizione contraria all’applicabilità del termine di novanta giorni. – 2.2. La posizione favorevole all’applicabilità del termine di novanta giorni. – 3. La pronuncia della Corte di giustizia nel caso Caronte. – 4. Alcune considerazioni critiche e problemi rimasti aperti: il parallelismo con i procedimenti antitrust condotti dalla Commissione europea. – 5. (Segue) Il superamento del termine dei procedimenti antitrust e la violazione del diritto di difesa. – 6. (Segue) Le conseguenze del superamento del termine e la possibile distinzione tra profili “conformativi” e sanzionatori del provvedimento – 7. Considerazioni conclusive
Il contributo analizza il tema della durata della fase pre-istruttoria dei procedimenti antitrust, oggetto di recente dibattito giurisprudenziale e dottrinale. L’analisi, confrontandosi con questioni di carattere più generale relative alla natura delle sanzioni amministrative e al rapporto tra tempo e procedimento amministrativo, evidenzia come la recente pronuncia Caronte della Corte di giustizia lasci ancora aperti interrogativi che l’interprete nazionale è chiamato ad affrontare. In tale prospettiva, il saggio esamina le conseguenze del superamento dei termini, prospettando una possibile distinzione tra profili conformativi e sanzionatori del provvedimento antitrust. Nel bilanciamento tra effettività dell’enforcement e garanzie procedimentali, l’Autore mette infine in luce le tensioni generate dall’assenza di una chiara predeterminazione dei tempi del procedimento.
The article examines the issue of the duration of the pre-investigatory phase in antitrust proceedings, which has recently been the subject of extensive judicial and scholarly debate. Engaging with broader questions concerning the nature of administrative sanctions and the relationship between time and administrative procedure, the analysis highlights how the recent Caronte judgment of the Court of Justice leaves unresolved issues that national authorities and courts are still required to address. From this perspective, the article explores the consequences of exceeding procedural time limits, suggesting a possible distinction between the remedial (conformative) and the punitive components of antitrust decisions. Within the balance between effective enforcement and procedural safeguards, the Author ultimately brings to light the tensions generated by the absence of a clear prior determination of procedural timeframes.