ISSN: 2279–9737

Finanziamenti di piccolo importo assistiti da garanzia pubblica (art. 13, comma 1, lett. m), decreto Liquidità), diniego di credito e responsabilità della banca

Francesco Ciraolo, Professore ordinario di Diritto dell'economia, Università di Messina
Sommario: 

1. Legislazione di emergenza e misure di accesso alla liquidità per le PMI - 2. I prestiti di piccolo importo assistiti da garanzia statale e l’apparente deroga alla valutazione del merito creditizio. -3. (Segue). Critica. La valutazione del merito creditizio come momento necessario dell’attività di erogazione. - 4. Diniego di credito e rimedi civilistici. - 5. Inesistenza di un diritto al credito vssindacabilità del rifiuto di erogare. La valutazione della condotta della banca secondo i canoni della correttezza e della buona fede. - 6. Fattispecie particolari. Il diniego di credito a soggetto solvibile. – 7. (Segue). Il diniego di credito basato su un’errata valutazione del merito creditizio. – 8. Considerazioni conclusive.

Abstract: 

Il lavoro analizza criticamente l'opinione secondo la quale la concessione di finanziamenti di piccolo importo assistiti da garanzia pubblica, previsti dall’art. 13, comma 1, lett. m, del c.d. “decreto liquidità”, può avere luogo, in favore dei soggetti muniti degli requisiti normativamente prescritti, a prescindere da ogni valutazione di merito creditizio. La tesi che si intende dimostrare è che tale valutazione costituisce un momento imprescindibile di ogni attività di erogazione, il cui esito può pienamente legittimare, anche con riferimento ai casi in esame, un rifiuto di fare credito. Un limite è tuttavia rappresentato dal rispetto dei principi generali di correttezza e buona fede, che proprio nell'attuale contesto emergenziale, peraltro, sembrano assumere particolare pregnanza, con peculiari riflessi anche sulla responsabilità degli intermediari abilitati a erogare credito.

This work critically analyzes the opinion according to which small-amount loans backed by a public guarantee, provided for by Art. 13, par. 1, lit. m, “liquidity decree”, may be granted regardless of any credit worthiness assessment. The purpose of the study is to demonstrate that such an assessment is an essential moment in any lending activity, the outcome of which can fully justify, even in the cases under consideration, a refusal to provide credit. A limit is however represented by the general principles of fairness and good faith, which in the current emergency context, moreover, seem to assume a particular relevance, with specific repercussions also on the responsibility of intermediaries entitled to grant credit.